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Comune Sestino

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La Pieve romanica di San Pancrazio (XIII┬░ secolo), costruita sopra i resti della “Curia” romana, oltre ad una suggestiva cripta bizantina (VIII┬░ - IX┬░ secolo), conserva al suo interno pregevoli opere pittoriche: due crocifissi giotteschi di scuola riminese (metà XIV┬░ secolo) e tele del XVII┬░ e XVIII┬░ secolo. Nella chiesa di Santa Maria della Misericordia è possibile ammirare uno stendardo processionale, il più antico su tela conosciuto in Italia, datato 1421, raffigurante sul davanti la Madonna della Misericordia che protegge con il manto confratelli incappucciati, sul retro è dipinta una crocifissione. Altre preziose opere possono essere ammirate nelle chiese del territorio di Sestino; a Monterone una splendida Assunzione (XVII┬░ secolo), opera di Donato Mascagni; a Colcellalto una importante opera robbiana attribuita a Guglielmo di Buglione; mentre un vero e proprio scrigno di pittura è recentemente emerso da restauri nella Parrocchiale del Castello di San Donato. Ben tre strati di affreschi, datati tra XI┬░ e XV┬░ secolo, di cui quello più recente, piuttosto ben conservato, rappresenta una Madonna in trono con San Sebastiano, Santi monaci e Angeli.

Un ambiente naturale incontaminato accoglie l’amante della natura. Il Sasso di Simone è la meta obbligata di chi si avventura nella Riserva Naturale; uno zatterone calcareo di primordiale bellezza dall’origine affascinante e quasi misteriosa che conserva aspetti naturalistici e storici unici. Gli escursionisti o gli specialisti possono soddisfare curiosità ed interessi percorrendo una fitta rete di sentieri che si affacciano su zone calanchive dalle spettacolari marne colorate o che percorrono praterie e boschi scrigni di specie arboree e floristiche endemiche. Tra cielo e terra l’ultimo approdo è il Sasso di Simone, baluardo calcareo ricco di millenni di storia e testimone di una affascinante evoluzione geologica. Calpestando il prato sommitale, il visitatore non può non percepire “presenze” nascoste e misteriose che “raccontano” di antichi culti e di gloriose vicende storiche. Dopo aver ammirato le bellezze storico-artistiche del territorio, o dopo una salutare escursione nella Riserva Naturale del Sasso di Simone, il visitatore può soddisfare il proprio appetito gustando gli eccellenti prodotti locali: la saporita bistecca “chianina”, frutto degli allevamenti semibradi nelle praterie del Sasso di Simone; il pregiato tartufo bianco; in primavera il gustosissimo fungo “prugnolo”; in autunno i prodotti del sottobosco; insaccati, dolci artigianali, marmellate casalinghe e un eccellente miele “millefiori”.

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