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un sasso venuto dal mare

Questo itinerario propone una delle mete più caratteristiche della Valtiberina toscana: il Sasso di Simone (m 1.204) che, assieme al Simoncello, caratterizza lo spartiacque tra le valli del Marecchia e del Foglia, al confine tra Marche e Toscana.

L’itinerario è a forte valenza naturalistica, geologica e storica poiché si snoda in un ecosistema ricco di specie faunistiche e floristiche facili da incontrare dalla primavera all’autunno.

Caratterizzano il paesaggio le rocce, i calanchi, le praterie, i boschi, immersi in un’atmosfera di pace. Il punto di partenza proposto è Petrella Massana (m 943), un caratteristico borgo addossato a una rupe. Provenendo da Badia Tedalda si trova il bivio per raggiungerla poco prima di arrivare a Sestino. Da qui si imbocca il sentiero n. 61 per Case Barboni, dove si può ammirare la loggetta di una casa cinquecentesca costruita con le colonnine del chiostro di un’abbazia che, nell’XI secolo, era stata edificata proprio sul Sasso di Simone. Si tratta dell’abbazia benedettina di San Michele Arcangelo, che a quel tempo era la più alta d’Italia e una delle più importanti della Massa Trabaria assieme a quelle di Badia Tedalda e Lamoli. Da Case Barboni si prosegue per il Sasso di Simone con il sentiero n. 17.

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Sasso di Simone
fossili del Sasso di Simone

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