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Piero della Francesca (Borgo San Sepolcro Arezzo
1415/1420-1492) (l'anno di nascita non è sicuro, poiché un incendio
negli archivi comunali ha distrutto gli atti di anagrafe) fu un pittore
e matematico italiano la cui opera pittorica - centrata quasi
esclusivamente su temi di carattere religioso - servì come punto di
riferimento per molti artisti rinascimentali, primo fra tutti l'altro
grande maestro della prospettiva nel Quattrocento, Melozzo da Forlì.
Fu un uomo pienamente rinascimentale e dunque fiducioso nelle
capacità umane tanto da ritenere che queste, se ben indirizzate,
potessero far affacciare l'uomo al dogma. Fin dalle prime opere note si
evidenziarono le caratteristiche tipiche di Piero: estrema attenzione
all'organizzazione prospettica e ritmica, semplificazione geometrica dei
volumi, movimento colto nell'attimo in cui esso può eternarsi, passaggi
intermedi tra una tonalità di colore ed un'altra per evitare bruschi
contrasti, luce non fisica ma intellettuale, che pervade tutte le sue
opere: in generale, una realtà decantata dalla mente umana..
continua.
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Flagellazione di Cristo
- La luce proviene da due punti differenti, da sinistra e da
destra, e illumina anche il riquadro del soffitto sotto cui è
collocato il Cristo; la forza straordinaria dell'arte di Piero sta
propriamente nell'avere connaturato il colore, che in lui è
immediatamente luce, con la forma, fino a fargli assumere valore
plastico.
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