newsletterNewsletter  sitemapMappa del sito  favouritesAggiungi ai preferiti 

logo cm
i luoghi di Piero della Francesca

continua dalla pagina precedente

Negli anni in cui anonimi e sconosciuti pittori accettavano commissioni di rilievo nella vallata, Piero della Francesca firmava il contratto per l’esecuzione del Polittico della Misericordia (1445), opera destinata alla chiesa omonima e dal 1901 trasferita nella pinacoteca locale. L’artista già educato - dopo l’esperienza fiorentina del 1439 a fianco di Domenico Veneziano - alla ratio umanistica, sviluppò appieno le possibilità luministiche dello sfondo in oro, trasformandolo in superficie riflettente nella quale lo spazio si organizza mediante l’andamento curvilineo del manto.

Una sorta di nicchia, architettonicamente concepita, quindi, nella quale si imposta, in posizione perfettamente assiale, la figura cilindrica della Madonna della Misericordia. Nel lato destro figurano San Giovanni Evangelista e San Sebastiano mentre a sinistra sono dipinti Sant’Andrea e San Bernardino da Siena. Nei pannelli superiori si possono osservare: San Benedetto, l’Arcangelo Gabriele, la Vergine Annunciata e San Francesco d’Assisi mentre, in alto, conclude il Polittico la tavola con la Crocifissione. Nelle lesene laterali, tra la successione dei Santi sono rappresentati i pellegrini Egidio e Arcano, i mitici fondatori della città.

Il repertorio pierfrancescano è autorevolmente rappresentato nel Museo civico di Sansepolcro dalla nobile Resurrezione, simbolo stesso della città, dal San Giuliano proveniente dalla ex chiesa di Santa Chiara e dal San Ludovico di Tolosa, affresco frammentario in origine collocato nel Palazzo Pretorio.

La Madonna del Parto, a Monterchi, fu dipinta presumibilmente prima del 1465 in sette giornate di lavoro, come è possibile verificare leggendo le informazioni che ci fornisce la tecnica “a fresco” adottata da Piero. L’immagine della Madonna è toccante e terrena, caratterizzata da una freschezza di fanciulla poco più che adolescente. L’affresco ha completato per lungo tempo la parete di fondo dell’antica chiesa di Santa Maria Momentana, fino a che un terremoto, nel 1785, l’ha distrutta lasciando miracolosamente intatta solo la parete dove si trovava l’affresco. L’opera fu successivamente staccata e collocata in una nuova chiesa in prossimità del cimitero di Monterchi da dove fu staccata nel 1910 per restauri e, per puro caso, scampò al terremoto del 1917 che danneggiò gravemente anche questa seconda dimora. Oggi può essere ammirata nel museo della Madonna del Parto a Monterchi.

Lo splendore artistico della vallata, nel Quattrocento, è inoltre sancito da valenti pittori come Pietro di Antonio Dei (1448-1502), più noto come Bartolomeo della Gatta, Luca Signorelli (1445-1523) e Pietro Perugino, che qui hanno lasciato l'impronta del proprio genio.

     Informativa privacy | Partita Iva: 00277820510

Valid XHTML 1.0 Transitional    CSS Valido!