|
|
|
 |
|
|
 |
La Valtiberina toscana si presenta al visitatore curioso come un grande
mosaico d’ambienti differenti, offrendosi in una ricca molteplicità di
forme, colori e profumi. Se torniamo in queste terre di confine più
volte e in diversi momenti dell’anno, possiamo gustare anche la mutevole
realtà dovuta all’alternarsi delle stagioni. L’alta Valtiberina, lembo
più orientale della Toscana, s’incunea nei territori di Romagna, Marche
ed Umbria; terra di confine e, quindi, abituata ed influenzata dalle
differenze, ma anche da esse rinforzata nella propria identità toscana.
Il limite regionale qui non si ferma, come in genere accade, lungo le
linee del crinale appenninico, ma scende ben oltre, sfumando nel
Montefeltro e, addirittura, oltre confine “galleggia”, circondata da
suolo marchigiano, un’isoletta di territorio valtiberino: è l’enclave di
Cicognaia. In queste terre s’incontrano e scontrano anche differenti e
numerose formazioni geologiche che, per le dinamiche tettoniche
ancestrali, contribuiscono ad originare in questo boccone estremo di
Toscana una gran varietà di forme, che hanno così influenzato la vita
dell’uomo determinando diverse economie agricole e forestali. I terreni
intorno ad Anghiari, di derivazione fluvio-lacustre, ci invitano a
scoprire come anticamente in questa valle ci fosse un lago
intrappenninico; oggi restano le rosse argille, spesso non facili per
l’aratro, che nelle luminose giornate invernali ci regalano una sorta di
vasta “fioritura” minerale.
continua.. |
 |
 |
|
|
|
|
|