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Caprese Michelangelo è collocato sulla dorsale
appenninica, nell’area più verde della Val Tiberina Toscana.
Il territorio, che raggiunge l’altitudine di 1415 metri nell’Alpe di
Catenaria (M. Castello),
è attraversato da numerosi corsi d’acqua confluenti nel torrente
Singerna, che si unisce al Tevere nel lago di Montedoglio. Estesi boschi
di faggi, castagni e querce compongono ancora oggi uno scenario
incontaminato e rendono l’aria particolarmente salutare.
Il castagno, chiamato da sempre “l’albero del pane”, occupa un posto
preminente nella storia e nella civiltà di Caprese. Castagne e funghi,
insieme a tartufi, more, fragole e lamponi, sono i frutti genuini di
questa terra, fondamentali per la sua economia.
Il territorio capresano, a spiccata vocazione turistica, offre ai suoi
ospiti servizi di qualità, fra i quali si evidenziano quelli ricettivi e
sportivo-ricreativi.
Storia, arte e ambiente si fondono dunque nella realtà di Caprese. Da
ciò prendono vita principali manifestazioni: incontri d’arte, corsi
sull’affresco, mostre e convegni, concerti, folclore, Festa della
Castagna, attività ricreativi e sportive, trekking per boschi e luoghi
antichi.
Il nome di questo antico borgo rende omaggio al suo più celebre figlio:
il grande artista Michelangelo Buonarroti. Immerso in un paesaggio ricco
di castagneti, l'antico borgo conserva ancora la sua struttura
perimetrale. La Casa del Podestà, casa natale dell'artista, ospita oggi
il Museo Michelangiolesco. All'interno si possono osservare le
riproduzioni al naturale dei capolavori di Michelangelo e ammirare
interessanti opere dei più grandi scultori contemporanei. |
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