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Questa parte della Valtiberina si trova in mezzo
all’Italia peninsulare; in Toscana, ma al confine di Umbria, Marche e
Romagna, regioni con caratteri diversi che alternativamente ne hanno
influenzato la storia, la cultura e il paesaggio, lasciando segni ancor
oggi tangibili. è un territorio a cavallo tra Tirreno e Adriatico,
difficile da raccontare in poche parole poiché non è solo la valle dove
nasce il Tevere, che per millenni ha disegnato la fertile pianura; è
anche montagna. Anzi è molto più montagna che pianura. Ma anche in
questo caso non è possibile dare una definizione univoca dei rilievi di
questa zona. C’è un’area più ricca e fertile, nell’Alpe di Catenaia,
dove si poteva coltivare il castagno, il “pane” dei montanari, che con i
suoi frutti ha sfamato generazioni e generazioni di povera gente; ci
sono i Monti Rognosi che per la loro origine magmatica e la reazione
alcalina delle loro rocce, come dice il nome, hanno una vegetazione così
rada che sembra abbiano la rogna. C’è poi l’Alpe della Luna, dove non si
poteva coltivare il castagno e dove ha prevalso, per secoli,
l’allevamento brado e il taglio del bosco di querce e di faggio. Insomma
una specie di “ terra di mezzo”, ricca di contrasti e di diversità, di
storia e di segni di una cultura rurale che in molte parti d’Italia
ormai è scomparsa. continua...
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